IL SINDACO
Vista la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica emanata dalla Giunta Regionale in data 03/08/2026;
Vista la comunicazione pervenuta da parte dall’Autorità d’Ambito n. 4 Cuneese del 24/06/2026 prot. 1088 con la quale si sollecitano le Amministrazioni comunali alla massima sensibilizzazione della popolazione sulla necessità di non utilizzare l’acqua potabile per esigenze diverse da quelle destinate al consumo umano, alimentare e per l’igiene personale;
Stante il perdurare della situazione di assenza di precipitazioni, associata a temperature particolarmente elevate, con conseguente incremento dei consumi di acqua potabile;
Ravvisata la necessità di misure di carattere straordinario e urgente finalizzate a governare in modo unitario e maggiormente incisivo l’utilizzo delle risorse idriche disponibili, al fine di garantire a tutti i cittadini di poter soddisfare i fabbisogni primari per l’uso alimentare domestico e igienico;
Ritenuto che tale situazione impone l’adozione di iniziative improntate ad assoluta urgenza, al fine di evitare un grave pregiudizio agli interessi collettivi;
Considerato il carattere di contingibilità e urgenza per preservare la maggiore quantità di risorsa disponibile all’uso umano e alimentare e di ridurre conseguentemente il prelievo di acqua potabile dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli primari;
Visto l’art. 50 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 “Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali”;
ORDINA
A tutta la cittadinanza e su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino a cessazione dello stato di emergenza idrica, il divieto di prelievo e di utilizzo di acqua derivata dal pubblico acquedotto per i seguenti usi:
- irrigazione e annaffiatura di orti, giardini e prati;
- lavaggio di aree cortilizie e piazzali;
- lavaggio privato di veicoli a motore;
- riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino;
- ogni altro utilizzo diverso da quello destinato al consumo umano, alimentare domestico e per l’igiene personale.
INVITA
Altresì la cittadinanza:
- ad un uso razionale e corretto dell’acqua al fine di evitare inutili sprechi;
- a non mettere in comunicazione eventuali sorgenti e/o pozzi privati con la rete dell’acquedotto comunale.
AVVERTE
che l'inosservanza, anche parziale, alle presenti disposizioni comporterà l'applicazione di una sanzione amministrativa ai sensi dell'art. 7Bis del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.
DISPONE
La riduzione della pressione di esercizio della rete acquedottistica comunale nelle ore notturne.
L’invio della presente ordinanza alla Società di Gestione del Servizio Idrico, all’Autorità d’Ambito n. 4 Cuneese, al Comando della Stazione dei Carabinieri di Monesiglio e al Comando della Polizia Locale di Bossolasco, ai fini della vigilanza sull’osservanza delle disposizioni nella medesima contenute.
Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza mediante pubblici avvisi, nonché tramite affissione all’Albo Pretorio on - line per tutto il tempo di validità del provvedimento.
Ai sensi dell'art. 3 quarto comma, della legge 07/08/1990 n. 241, si avverte che contro la presente ordinanza è ammesso, nel termine di 60 giorni dall'affissione, ricorso al T.A.R. (L. 06/12/1971 n. 1034) oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Consiglio di Stato, da proporre entro 120 giorni dall'affissione (DPR 24.09.1971 n. 1191).
IL SINDACO
Clara Barbiero
Sottoscritto digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005